golBlog Diario calcistico - e metacalcistico - del palindromo PsumusP. Il geometrico rigore del palindromo vuole essere un tentativo di approccio al caotico e confusionario mondo del pallone ( "il mondo un pallone" op. cit.).
polyweb, "link-collage" Con il Sito (un link-collàge impaginato con testi di presentazione) il palindromo remohomer propone il suo approccio al Web e i suoi percorsi musicali. Franco Rossi Il sito di un giornalista atipico. Film-Tv Un sito dedicato al mondo del cinema. Qui trovate ogni attore o film che vi interessi e avete anche la possibilità di lasciare le vostre opinioni e di scambiare commenti con altri utenti del sito. Che? Palindromo?! Se volete chiarimenti su questa parola, che tanto spesso viene nominata all'interno di questo blog, ecco quello che ci vuole. TvandTv Qualcosa in più rispetto all'utenza nazionale. Gettare uno sguardo su programmi e utenti europei ed extra-europei (29 ottobre 2004, giorno storico per l'Europa). Questo blog nasce nel giorno della Costituzione Europea. Buon Uomo Siamo tutti buoni uomini... o quasi... Università degli studi di Milano Universitas Studiorum Mediolanensis Calciomoderno Sito di ottimo livello che si occupa di calcio.
Tutto bene sulla quasi totalità dei campi. Unico neo De Santis in Ascoli - Milan, non per il campo su cui si poteva giocare, ma per il rigore non concesso per il doppio fallo di Cudini che affossa Ambrosini e prende la palla di mano in una stessa azione... Milan +3, Ascoli 0... le altre a 1.
La classifica dei torti
Milan 3
Roma 1
Inter 1
Fiorentina 1
Livorno 1
Lazio 1
Siena 1
Udinese 1
Juventus 1
Parma 1
Palermo 1
Cagliari 1
Sampdoria 1
Chievo 1
Lecce 1
Empoli 1
Messina 1
Treviso 1
Messina 1
Ascoli 0
Ricordo l'attribuzione dei punti: 0 alla squadra che usufruisce del torto, 1 a quella che non ne beneficia e non ne subisce e 3 a quella che ne usufruisce.
Considerazioni brevi sulla prima giornata: MILAN: Doveva vincere contro lAscoli. Su qualunque terreno. La pioggia è una semplice scusa: è vero che il palleggio dei rossoneri era sfavorito dal manto erboso bagnato ma in quella mezzora in cui il campo era giocabile bisognava vincere. Ancelotti ha sbagliato la formazione e tutti i cambi (Seedorf al 37st e Jankulovsky al 42st), fatti perlopiù troppo in ritardo. Serginho non doveva giocare in questo pantano, Gilardino non ha visto la palla una volta, e Sheva nonostante il goal (molto bello) ci ha messo del suo sbagliando un gol fatto a 2 metri dalla linea di porta. Certo che se subisci da Cudini, vai poco avanti, con tutto il rispetto per il difensore marchigiano. A mio parere Ancelotti non mangerà il panettone, se il Milan fosse una società seria. INTER e JUVE: lInter ha vinto grazie al suo Imperatore che ha fatto 3 prodezze contro una squadra disorganizzata, ma lo aspettiamo davanti a prove più impegnative. La Juve ha grandissima solidità difensiva- è la più forte- e Trezeguet è grandissimo. Capello fa bene a tenere in panchina lormai ex giocatore Del Piero che senza motivo viene scandalosamente convocato da Lippi. ROMA: gran gioco, buona personalità contro una squadra con 5 esordienti in A, la Reggina che ha retto fino allespulsione di Paredes: Mazzarri è a mio parere il miglior allenatore fra quelli delle piccole che lottano per la salvezza. Il PALERMO mi ha deluso, avrebbe dovuto arrotare un Parma in crisi ma è bastato il Morfeo del II tempo per riequilibrare la situazione, Caracciolo è sopravvalutato, Makinwa invece può dare tanto alla squadra, ma sostituire Toni sarà dura. La FIORENTINA vale il IV posto che si contenderà con la SAMP e coll UDINESE, buona squadra che però sarà meritatamente impegnata su 2 fronti molto duri. Una menzione speciale per Lucarelli che dovrebbe essere titolare al prossimo mondiale se dovesse continuare così, trasportando una squadra davvero mediocre (il suo Livorno) a unaltra incredibile salvezza. Peccato per il CAGLIARI e per lesordiente Tesser già silurato per far posto al rientrante Arrigoni (ma senza Zola sarà dura): lunico errore è stato di Carini, portiere che la Juve lestate scorsa ha scambiato alla pari con Cannavaro. Indovinate un po con che squadra Moggi ha fatto laffare? Facile: coll Inter di Massimo Moratti. Il gol più bello lo firma Muntari su assist di prima dellaltro grande talento (entrambi classe 84) Obodo. Formazione della prima giornata: Peruzzi; Negro Terlizzi - Cudini; Muntari Morfeo Mancini Foggia ; Adriano Chiesa Lucarelli. All: Delio Rossi
Mentre le vacanze stanno giungendo lentamente al termine, e anzi per qualcuno sono già finite domani, alle ore 18.00 riparte la serie A con Livorno - Lecce. Ho scelto di aprire con questa frase di Fogar perchè la ritengo quanto mai vera; quanti stanno aspettando con fermento la ripresa del campionato? Quanti appassionati sono stufi di calciomercato, calcio d'estate, amichevoli più o meno prestigiose, bizze di giocatori scontenti, scioperi di allenatori, polemiche sterili tra allenatori, processi e direttori sportivi implicati... Questo contorno, a volte spiacevole, è purtroppo o per fortuna il calcio; esso inonda, e come non potrebbe, le nostre televisioni ma la meraviglia di questo sport è sostanzialmente una: per esso il detto "Il troppo stroppia" non vale, come per gli appassionati di qualunque altro sport. In questo anno, che ci porterà ai mondiali cui assisteremo speranzosi, la serie A si presenta quanto mai bella, come a un gran ballo in cui le dame hanno lucidato al meglio i propri gioielli. Juventus, Inter e Milan mai così belle contemporaneamente negli ultimi trenta o quarant'anni e ad esse si aggiungono diverse possibili outsider: Roma su tutte, ma potrebbero anche aggiungersi Udinese, Palermo e Fiorentina. Non mi resta che salutarvi e augurare, come sempre fa Maurizio Mosca, un buon campionato a tutti.
Anche l'Inter, com'era ovvio, si è qualificata per la Champions Leaugue andando così a raggiungere Milan, Juventus e Udinese nell'olimpo delle grandi. La partita è stata molto noiosa ed era lecito attendersi dallo Sporting qualcosa di più di quanto fatto. Per i nerazzurri, andati in vantaggio con Recoba al 13', la partita è stata una semplice formalità; a nulla è servito il gol degli ucraini con Elano in seguito ad uno svarione della squadra milanese.
Non è cambiato nulla rispetto alla stagione scorsa, o quasi... Al posto dell'allenatore Beretta è arrivato Pillon e al posto di Marchegiani è arrivato l'ex interista Fontana. Se nel cambio d'allenatore sarà solo il futuro a dirci se Campedelli ha fatto bene o meno, per quanto riguarda il cambio di portiere mi sento di dire che è stata fatta una buona scelta. Stessa esperienza e buone parate anche per Fontana, tanto che l'anno scorso è stato addirittura sul punto di togliere il posto a Toldo. Per quanto riguarda il resto dei reparti tutto è rimasto invariato; difesa che solleva qualche perplessità con il capitano D'Anna che tra l'altro farebbe bene a non tirare più i rigori (quattro tirati e solo uno segnato l'anno scorso). A mio avviso è ottimo il centrocampo con due elementi (Semioli e Sammarco, quest'ultimo di scuola Milan) che vengono da una buona stagione e altri due (Luciano e Zanchetta) che hanno bisogno di trovare se stessi; molto dipende da questi ultimi, se si ritroveranno le prospettive dei veronesi potrebbero cambiare sensibilmente. L'attacco è come al solito un po' spuntato ma tra Cossato, Pellissier, Amauri e Tiribocchi un quindici - venti gol dovrebbero arrivare; è lecito però aspettarsi da questi ultimi due quel salto di qualità che da tempo ci si augura.
Il Cagliari si presenta all'inizio del campionato con una formazione che, a parte la partenza di Gianfranco Zola, non è stata fortemente rimaneggiata rispetto allo scorso campionato. Proprio in questo è stata la bravura dei dirigenti, nell'essere riusciti a tenere presso di sè Mauro Esposito che durante lo scorso campionato aveva ricevuto importanti offerte anche da squadre prestigiose. Nessun grande acquisto, i più importanti sono Canini dall'atalanta, nazionale under 21, e il portiere Campagnolo dalla Triestina. Proprio su quest'ultimo nutro qualche perplessità... Sarà in grado di affrontare le pressioni di un campionato di serie A? Tornando alla partenza di Zola... Non tutti i mali vengono per nuocere, essa permetterà infatti di vedere all'opera per tutto il campionato un giocatore come David Suazo che secondo me è uno dei campioni nascosti del nostro torneo. Veloce, tecnico e potente, io scommetterei su di lui ad occhi chiusi, anche perchè con Esposito e Langella, se quest'ultimo sarà in grado di ripetersi sui livelli della stagione scorsa, forma un tridente che può essere devastante.
D'accordo, fino a venti giorni fa non era ancora in serie A ma la notizia era nell'aria da tempo e potevano organizzarsi diversamente. Fare una squadra che almeno possa sperare nella salvezza non è difficile, basti vedere il Treviso. In particolare a sei giorni dalla conclusione del mercato non convince assolutamente la difesa dove manca esperienza in serie A; la porta è per giunta difesa da Coppola responsabile dell'eleminazione dei marchigiani dalla Coppa Italia con una papera pazzesca, e il problema è che il portiere in questione non è nuovo a imprese di questo tipo; è stato preso Zotti, ma anche lui non mi convince più di tanto. A centrocampo molto dipenderà da Cordova e Foggia, il primo ex Perugia mentre quest'ultimo di scuola Milan, che hanno una discreta qualità; in attacco si scommette sul duo Quagliarella - Ferrante con il primo proveniente da una grande stagione al Torino ma da vedere nella massima serie e il secondo che è l'unico ad avere una certa esperienza.
Quale modo migliore di ricominciare a scrivere sul blog se non quello di festeggiare l'ammissione alla Champions dell'Udinese che ha sconfitto per 3 a 2 i portoghesi dello Sporting Lisbona dopo aver già vinto all'andata per 1 a 0. La squadra di Cosmi, a parte le amnesie dopo i gol, ha dimostrato di essere concreta e di qualità. In evidenza, oltre ad uno scatenato Iaquinta (3 gol in 2 partite) il pupillo di Cosmi Obodo, il difensore Natali, autore del momentaneo 2 a 0 e il ghanese Sulley Muntari. La partita si è messa subito bene per i friulani che dopo un paio di occasioni e una traversa colpita in fuorigioco da Di Natale ma con un colpo di tacco talmente bello da non poter non essere citato, hanno trovato il gol del vantaggio su un rigore procurato e siglato da Iaquinta per atterramento dello stesso attaccante da parte del portiere Ricardo; l'episodio ha scatenato le veementi proteste dell'allenatore portoghese Josè Peseiro in quanto l'attaccante cade dopo aver compiuto due passi in avanti. Secondo la mia opinione il rigore poteva essere dato ma non c'era, il movimento della caduta è troppo innaturale, sembra più un tuffo senza con ciò togliere nulla ai friulani che hanno pienamente meritato la vittoria anche perchè sfavoriti qualche minuto più tardi da episodi di fuorigioco inesistenti che spesso hanno bloccato le loro azioni d'attacco. Dopo il gol dell'azzurro lo sporting si scatena, ma nel momento migliore dei portoghesi l'ex atalantino Natali colpisce e segna su calcio d'angolo con un bel colpo di testa complice anche un'evidente indecisione di Ricardo. Sul due a zero la partita sembra completamente in discesa per i bianconri che però hanno la loro prima amnesia: Douala, al termine di una bella azione sulla sinistraarriva al tiro e il tuffo di De Sanctis, coperto, non è il massimo. Il portierone si riscatterà più avanti parando una velenosa punizione. Il secondo tempo comincia come il primo, con lo Sporting che cerca, ma non riesce, a far la partita e l'Udinese pronta a colpire in contropiede guardalinee e arbitro permettendo. La ripresa si accende el finale in cui si susseguono numerose occasioni soprattutto per l'Udinese che realizza anche il gol sicurezza ancora con Vincenzo Iaquinta che mette una palla morbida in mezzo all'area per Barreto che non riesce a toccare ma tuttavia inganna il portiere Ricardo; un gol molto simile a uno fatto da Enrico Chiesa l'anno scorso con la maglia del Siena. A questo punto l'Udinese ha la sua seconda amnesia e il cileno Pinilla, ex Inter e Chievo, raccoglie una palla che vaga nell'area piccola dell'Udinese e la scaraventa alle spalle di De Sanctis. Ormai il risultato è acquisito, ma c'è tempo per l'Udinese per ribadire se ancora ce ne fosse bisogno la propria supremazia con una travesa di Obodo servito da Iaquinta al termine di una bella azione.